Ogni anno ci ritroviamo alla festa dei diplomi e del merito. Siamo sempre in tanti a questo appuntamento. Ci sono i ragazzi che si sono diplomati da poco e ci sono anche quelli che partecipano alla festa ma si sono diplomati tanti anni fa. Ci sono genitori e nonni, spesso anche futuri alunni che vengono a “sentire che aria tira” qui da noi. In effetti l’occasione è speciale.

Ci riuniamo per salutare i ragazzi che pochi mesi prima hanno conquistato il sudato diploma di terza media e che ora sono già alle prese con i manuali delle scuole superiori. E’ il giorno in cui ricevono meritati applausi anche i ragazzi delle seconde e delle terze che nell’anno precedente hanno deciso di investire tempo e impegno per raccogliere risultati d’eccellenza, nello studio e nelle diverse attività.

Quest’anno è stata anche l’occasione per ascoltare un relatore speciale, il prof. Pedullà, che ci ha intrattenuto su un tema squisitamente scientifico: “Ilgran mondo della natura’ si legge ancora in caratteri matematici, come ai tempi di Galileo?” La risposta è stata cercata a partire dal XIII sec., dalla sequenza di Fibonacci e poi giù giù, attraverso lo spaccato della conchiglia di un Nautilus,  siamo passati per D’Annunzio e siamo arrivati al Mago dei numeri di Hans Magnus Enzensberger e alle galassie spirali.

In questo viaggio sono stati indispensabili lo studio, lo spirito di collaborazione – anche tra esperti di discipline diverse – e il confronto culturale. Ognuno ha cercato di fare del proprio meglio.

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