12
GIU
2017

Festa di fine anno al Faraggiana

Come voi avete occhi per vedere la luce, e orecchie per sentire i suoni, così avete un cuore per percepire il tempo. E tutto il tempo che il cuore non percepisce è perduto…”. C’è il mistero del tempo al centro della fiaba fantastica “Momo”, uscita dalla penna di Michael Ende e recitata domenica 4 giugno dagli studenti del Castelli al teatro Faraggiana, da poco riaperto alla cittadinanza. Momo è una strana bambina, dai capelli ricci e ispidi, venuta dal nulla ma capace di ascoltare gli altri: sul palco si sono viste tante Momo quante sono le piccole attrici della compagnia teatrale della scuola, che entravano e uscivano di scena scambiandosi parrucca e ruolo. Ma i coup de théâtre non sono mancati nemmeno nel secondo spettacolo, “Trappola per topi”, un classico di Agatha Christie interpretato dagli studenti più grandi in modo fresco e brillante. Come ha tenuto a sottolineare la preside Maria Cristina Losi, questi ragazzi sono già promossi tutti!

La festa di fine anno, iniziata nel pomeriggio, è andata avanti fino a sera, con sketch presentati da tutte le classi che avevano come filo conduttore il tema del cambiamento, a 360 gradi. Sul palco si sono alternati Pinocchio (simbolo per eccellenza della metamorfosi), il rock rivoluzionario dei Beatles (da loro in poi, le canzoni non sono più solo cuore-amore…), i guai di Charlie Brown (non siamo stati tutti un po’ come lui, da ragazzini?), le battaglie per l’emancipazione femminile, la rivoluzione scientifica di Galileo, l’invenzione della ruota e molto altro, condito da piacevoli intermezzi musicali: Marcondiro’ndero di De André, Wimoweh e, arrivando ai giorni nostri, Despacito.

E come sempre è stato un successo!

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