13
FEB
2017

Libri Galeotti: un’edizione da ricordare

Anche quest’anno il Festival dei Libri Galeotti ci ha riservato delle belle sorprese e fatto incontrare dei personaggi interessanti. Per esempio, abbiamo conosciuto Ilaria Finotti, capo ufficio stampa della casa editrice Interlinea: il suo libro del cuore – ci ha svelato – è “Diritti al cuore”, una raccolta di raccontini di Antonio Ferrara, che dietro l’apparente semplicità nascondono un messaggio. Perché un libro dovrebbe sempre insegnare qualcosa, no?

L’incontro numero due è travolgente: Susanna Soncin, responsabile della biblioteca di Galliate, arriva con un trolley pieno di volumi, tutte edizioni diverse di un classico come Pinocchio. C’è anche un silent-book, un libro senza parole, in cui a parlare sono le illustrazioni… “Leggere e scrivere ci salva la vita”, proclama Susy, convinta che i libri siano tracce da lasciare dietro di noi…

Cristiano Cavina ha quell’accento romagnolo che conquista. Prima di diventare uno scrittore (la vita a volte è strana…) faceva il pizzaiolo. Da bambino serviva messa e aveva una nonna eccezionale che mette sempre nei suoi libri. A 13 anni era un po’ come noi: suonava la chitarra e sognava di fare la rockstar! Il suo libro galeotto lo conosciamo bene, “I ragazzi della via Pal”: al suo paese le bande c’erano e si menavano, proprio come nel romanzo!

Fabrizio Poli, ex giocatore di hockey e oggi dj a Radioazzurra, ci consegna idealmente un altro libro di quelli che cambiano la vita: “Il barone di Munchausen” e le sue avventure ai confini della realtà.

Sempre avventure, ma in sella a una moto, nelle letture preferite del sindaco di Novara, Alessandro Canelli: “On the road” di Keruac è il libro che l’ha spinto a viaggiare, anche solo con la fantasia.

Nicola Fonzo, preside del convitto Carlo Alberto, ci parla di amore, tempo, morte: una triade che si ritrova in Cent’anni di solitudine di Marquez, libro che gli ha insegnato a coniugare i sogni con la realtà, oggi come allora.

L’avvocato Antonio Costa Barbè ha portato con sé un oggetto misterioso, il gelosino, il registratore a bobine degli anni Sessanta e, per restare in tema, intona un vecchio successo di quell’epoca, “A Whiter Shade of Pale – Senza luce”, accompagnandosi con la tastiera. Per lui, il libro galeotto è il fumetto evergreen di Topolino.

Il filosofo Maurizio Ferraris ci stupisce raccontandoci di aver letto “Alla ricerca del tempo perduto” nell’estate dei suoi 13 anni, “perché 50 anni fa d’estate regnava la noia e si potevano anche leggere 3.200 pagine in un mese…”.

La regista Giuliana Lanzavecchia è un’iniezione di energia pura: la ringraziamo per averci fatto conoscere Sergio Tofano e le sue filastrocche scioglilingua paradossali. Perché la fantasia è un posto dove ci piove dentro, come diceva Calvino.

A chiudere in bellezza la kermesse dedicata alla lettura è l’attore Giulio Scarpati, noto al grande pubblico per la serie tv “Un medico in famiglia”. Anche dietro la sua passione per il teatro c’è un testo importante, “L’Orlando Furioso”, con la sua ironia e l’intreccio di guerra e amore. Ci saluta leggendo il passo della pazzia… prima di essere travolto dai selfie dei ragazzi e dalle richieste di autografi.

Alla prossima edizione!